L’Arca di Babele

 

Narra la Bibbia che tutti gli uomini parlavano una sola lingua fino a quando Jahvè per punirli della loro superbia confuse le loro lingue e fece nascere le diverse parlate del mondo.

Le migliaia di lingue che oggi esistono nel pianeta sono in procinto di estinguersi a breve per motivi sociopolitici, tranne alcune lingue poste in posizione dominante nella scala sociale.

Così come la biodiversità negli ultimi decenni è stata riconosciuta come un valore, altrettanto dovrebbe accadere per la glottodiversità: salvare dall’estinzione le lingue minacciate rappresenta indubbiamente un valore etico e scientifico.

Purtroppo motivazioni implicitamente o esplicitamente politiche si frappongono all’obbiettivo di preservare tali idiomi dall’oblio anche solo tenendo traccia audiovisuale della parlata prima dell’eventuale  scomparsa.

Questa sorta di arca di Noè delle lingue umane si potrebbe chiamare l’Arca di Babele ed è con questa immagine che desidero iniziare questo blog dedicato alla linguistica.